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martedì 20 luglio 2010 |
 “Accedere agli asili nido per le famiglie dell’area del Rubicone è un’impresa, un sogno che difficilmente potrà avverarsi”: chi lancia il grido d’allarme è il segretario provinciale UDC Andrea Pasini, dopo aver appreso che, nei comuni di San Mauro, Savignano e Gatteo solo 58 bimbi hanno il posto garantito al nido, mentre ben 63 (di età compresa fra 12 e 36 mesi) sono rimasti fuori. “E’ una vergogna – rincara la dose Pasini – che in questa zona circa il 55% delle richieste non vengano soddisfatte. Sono numeri da terzo mondo: che politica hanno fatto e fanno tuttora queste amministrazioni comunali e quali soluzioni alternative pensano di offrire alle famiglie escluse dal servizio?. Certamente manca una politica famigliare adeguata, che monitorizzi con efficacia i bisogni delle famiglie e si traduca in azioni concrete di sostegno, specie in un periodo come questo di forte crisi economica”. “Di fronte ad una situazione drammatica, come questa – conclude Pasini – auspico che le ammnistrazioni comuali di Gatteo, Savignano e San Mauro percorrano la strada di convenzioni con il privato-sociale, per attivare partnership, che, in altri Comuni della Romagna, hanno prodotto risultati indubbiamente interessanti”.
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lunedì 19 luglio 2010 |
 "Siamo allibiti e esterefatti in merito alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Romano Giovannetti sul presunto sperpero di soldi pubblici per lo svolgimento di cerimonie e premiazioni di esponenti politici in ringraziamento ad appoggi pre-elettorali, con esplicito riferimento al nostro partito". Con queste parole tuona il segretario provinciale Andrea Pasini, facendo quadrato attorno a Fedele Camillini, ex sindaco di Verghereto e destinatario di questa rozza illazione di bassissimo livello. Giovannetti, in qualità di capogruppo dell'opposizione, era intervenuto ultimamente con alcuni giudizi sulla nuova giunta comunale in merito alle scelte politiche che l'amministrazione sta compiendo, stravolgendo il bilancio preventivo 2010 redatto dalla precedente amministrazione (guidata da Camillini): su tali orientamenti della nuova giunta anche la stessa segreteria provinciale UDC esprime il proprio dissenso. In conclusione di questi ragionamenti di Giovannetti è partita questa bordata non solo infondata, ma anche gravemente offensiva per un uomo come Camillini, sempre distintosi per il bene del proprio paese. "La medaglia donata all'amico Camillini - ribadisce Pasini - è un piccolo simbolo di riconoscenza per il lavoro, la dedizione, la passione con cui ha svolto il proprio servizio per il bene comune, prima come dipendente pubblico, poi come amministratore. Se l'eccezionalità della cerimonia ha sorpreso il buon Giovannetti, è semplicemente dovuto alla bontà dell'operato dell'ex sindaco,per le cose fatte e per i problemi risolti a favore dei cittadini di Verghereto". "Spiace e rincresce dover intervenire - conclude Pasini - ma è inaccettabile ed immorale confondere un ringraziamento all'operato di un ottimo amministratore con una "regalia" per un sostegno pre-elettorale".
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sabato 17 luglio 2010 |
 "Apprendo con grande preoccupazione il grido di allarme lanciato dalla segretaria forlivese della Fp-CGIL Daniela Avantaggiato, in merito alla situazione fortemente deficitaria in cui versa l'organico del personale della Casa Circondariale di Forlì, a cui esprimo la mia personale solidarietà". Con queste parole il segretario provinciale UDC Andrea Pasini commenta la situazione critica in cui versa il carcere forlivese. "Oramai ogni giorno - ribadisce Pasini - si registrano nuovi record di presenze detentive all'interno del nostro penitenziario e, a fianco di questo sovraffollamento, il personale di custodia rimane numericamente lo stesso, nonostante le ripetute richieste di integrazione dell'organico, causando difficoltà organizzative notevolissime, specie in questo periodo caratterizzato dal classico turn-over per le ferie estive". A fronte di questa situazione critica l'Amministrazione Penitenziaria regionale ha rimandato al mittente (sindacati, Prefettura di Forlì-Cesena e politici locali) la richiesta di 15 nuovi agenti di Polizia Penitenziaria, poichè, stando a quanto afferma il provveditore Nello Cesari, a Forlì non servirebbero incrementi sul personale. "Questa notizia - commenta Pasini - lascia francamente costernati, anche perché veniamo a sapere che personale femminile di custodia è stato destinato ad altri penitenziari, tralasciando Forlì, che, ricordo, è l'unica struttura in Romagna con una sezione femminile!". Ma i problemi per il sistema carcerario forlivese ed emiliano romagnolo non finiscono qui: dalla seduta congiunta, tenutasi mercoledì scorso, delle commissioni regionali "Politiche per la salute e Politiche sociali" e "Statuto e Regolamento" per discutere sulla situazione penitenziaria in Emilia-Romagna, emerge un'evidente criticità del sistema detentivo, con un "Piano Carceri" che oltre a non prevedere nuove sedi, stabilisce tempi dilatati per il completamento delle carceri di Forlì e Rimini e per gli ampliamenti di Parma, Ferrara e Bologna. "Per tutti questi motivi - conclude Pasini - sollecito la nostra Amministrazione Comunale affinchè da una parte si attivi per accelerare i tempi di realizzazione del nuovo penitenziario forlivese e dall'altra promuova una visita istituzionale, una specie di sopralluogo nell'attuale carcere aperto a tutte le forze politiche, al fine di toccare con mano la drammaticità della situazione. Bisogna assolutamente avviare una comune attività di pressione nei confronti di chi gestisce il sistema carcerario regionale, finalizzata a superare le condizioni di alto rischio in termini di sicurezza e vivibilità in cui versa non solo la nostra casa circondariale, ma anche l'intero sistema carcerario emiliano-romagnolo".
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lunedì 05 luglio 2010 |
 Ieri pomeriggio (5 luglio) presso l'Hotel Casali, è stato costituito il "Coordinamento per la Romagna", in vista della costituzione del nuovo soggetto politico di Centro, denominato (provvisoriamente) Partito della Nazione. A lanciare il nuovo organismo è stato direttamente il leader nazionale UDC Pier Ferdinando Casini, intervenuto all'evento, a cui hanno partecipato anche il parlamentare Gian Luca Galletti, il consigliere regionale Silvia Noè, il presidente del Comitato Regionale verso il nuovo Partito della Nazione Tommaso Bonetti e il Coordinatore Davide Torrini oltre ai segretari provinciali Andrea Pasini (Forlì-Cesena), Giancarlo Frassineti (Ravenna) e Maurizio Nanni (Rimini). Casini ha nominato alla guida del coordinamento il sen. Lorenzo Cappelli, che verrà coadiuvato a rotazione dai segretari provinciali dell'area Romagna: per il periodo d'avvio si è definito che il coordinamento sarà curato dalla provincia di Forlì-Cesena, per cui a fianco del ex-senatore opererà il forlivese Andrea Pasini."L'incontro di oggi - ha affermato lo stesso Pasini - deve essere il primo passo formale con il quale tutti gli amici della Romagna iniziano un percorso, basato sul dialogo e sul confronto, per riflettere ed analizzare quei temi che interessano il nostro territorio romagnolo: mi riferisco, in particolare al comparto turistico, ai poli universitari, al sistema fieristico, alle infrastrutture ed alle questioni legate agli scali aeroportuali, fino alle problematiche connesse con la sanità e l'area vasta. Il nostro compito è quello di essere concreti e di individuare proposte operative: questa è l'unica strada perché il nostro progetto politico possa decollare e questo è quello che vuole la gente di Romagna".
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lunedì 28 giugno 2010 |
"Sono stufo di essere preso in giro da un partito che fa il muro di gomma, condizionato da quattro o cinque nostalgici comunisti ideologizzati" tuona il segretario provinciale UDC Andrea Pasini, riferendosi, se c'è bisogno di precisarlo, al Partito Democratico (ed in particolare al capogruppo in consiglio comunale Marcello Rosetti). Ma facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire quale questione ha fatto letteralmente inalberare Pasini: a metà marzo lo stesso Pasini presenta un ordine del giorno, proponendo l'istituzione di un fondo di 50.000 euro a progetti di prevenzione attiva all'interruzione volontaria di gravidanza, da destinare alla Comunità Papa Giovanni XXIII ed al Centro Aiuto alla Vita. Sull'ordine del giorno si crea un ampio consenso tanto che viene firmato da tutti i capogruppo di maggioranza e minoranza e da diversi consiglieri. Pasini, però, non si ferma qui ed incassa anche il parere positivo della Giunta, in particolare degli assessori Briccolani, Drei e dello stesso Balzani. Siamo, però, alla vigilia delle elezioni regionali e Pasini, correttamente (in quanto candidato), chiede che la questione venga portata in consiglio comunale all'indomani del 28 e 29 marzo: viene fissata per la seduta del 1 aprile, ma viene rimandata per motivi tecnici. Da allora fino ad oggi, con motivazioni superficiali e poco credibili, per questo provvedimento non viene mai trovato uno spazio negli ordini del giorno del Consiglio Comunale. "Mi hanno preso per i fondelli - rincara la dose Pasini - perché sulle questioni sociali, fin dall'inizio, ho dimostrato disponibilità al dialogo con la giunta, ma ora basta: non è possibile che su un provvedimento come questo, che, fra l'altro, si inserisce sulla strada già tracciata dal Protocollo operativo sull'IVG, preso da esempio sia a livello regionale, che nazionale, non si trovi la strada per portarlo in porto. E' ora di finirla. I forlivesi devono sapere con chiarezza che il PD, battezzato come un soggetto moderno edinnovativo, è in realtà prigioniero in casa propria di registi ideologizzati fino al midollo e con la falce e il martello impressa nel cuore".
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