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Forlė: una nuova "ISEE" per sostenere le famiglie numerose |
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martedė 19 gennaio 2010 |
La crisi economica non dà segni di cedimento, anzi, a detta deglieconomisti, anche tutto il 2010 sarà segnato da questo clima incerto e preoccupante:in questa situazione di disagio, chi subisce le maggiori conseguenze sonocertamente le persone meno abbienti e i nuclei familiari più numerosi."A questo proposito - commenta il segretario provinciale UDCAndrea Pasini - riconosco che l'amministrazione comunale di Forlì è già inazione, attivando le presentazioni di domanda per l' erogazione di contributieconomici, quali misure straordinarie anticrisi (delibera n.403 del 09.12.2009):bisogna però fare di più. E' necessario sostenere la famiglia, e specialmentequella numerosa, che quasi sempre è la realtà più penalizzata dalla crisieconomica: un licenziamento o il perdurare della cassa integrazione sono"mazzate" che possono mettere in crisi l'istituto familiare e di conseguenzafar saltare l'equilibrio entro le mura domestiche. Al contrario, una famigliacompatta e unita riesce più facilmente a far fronte a momenti di difficoltà e aconservare quel ruolo cardine, definito anche dalla Costituzione, di soggettoprimario per l'educazione e la crescita dei cittadini di domani".E' indispensabile promuovere una cultura che consideri la famigliacellula fondamentale della società e una politica che la riporti al centrodella vita sociale, evitando i rischi di una deriva individualistica. "A questo proposito - ribadisce Pasini - è urgente non solo farequalcosa per la famiglia, masoprattutto progettare con lafamiglia, in modo da valorizzarne le risorse e rispondere in maniera piùadeguata ai propri bisogni. Una prima proposta concreta che facciamo all'amministrazionecomunale di Forlì è quella di modificare radicalmente lo strumento dell'ISEE,che oggi risulta rigido, poco rispondente alla realtà e con una scala diequivalenza ampiamente sottostimata, che determina spesso penalizzazioni per lefamiglie numerose. Una buona base di partenza è quella adottata dal Comune diCesena, che ha deciso di modulare l'entità dei contributi da concedere applicandoun meccanismo di calcolo più complesso ma più equo e non penalizzante per lefamiglie numerose, dividendo la soglia ISEE massima (25mila euro) con il realeISEE familiare da cui si ottiene un coefficiente base da moltiplicare per ilnumero di figli. Questa soluzione- conclude Pasini - sarebbe un primo passo interessante verso l'auspicatoquoziente familiare, in attesa che finalmente si muova qualcosa in questadirezione anche a livello nazionale". In Centro storico a Forlì qualcosa si muove, in merito alleopportunità di svago per i giovani, ma è già polemica fra i gestori dei localiche ribadiscono il sacrosanto diritto a lavorare, peraltro in un periodo dipiena crisi, ed i residenti che manifestano senza mezzi termini il lorodisappunto per gli schiamazzi notturni, sempre più accentuati, nelle stradelimitrofe a Piazza Saffi.
L'Amministrazione Comunale, nel frattempo, tace, prendendo tempo,tattica d'altronde già adottata in merito ad altre questioni spinose cheriguardano la città."Il Sindaco Balzani - commenta il segretario provinciale UDCAndrea Pasini - in un incontro di qualche mese fa con i gestori dei locali delCentro aveva promesso iniziative concrete ed un suo impegno personale peravanzare proposte e soluzioni al problema, ma a tutt'oggi nulla si è mosso: ènecessario, a nostro parere, un piano organico per il Centro Storico cheproponga opportunità preserali e serali per i giovani, che non penalizzi nécolpevolizzi i gestori dei locali e che sensibilizzi i giovani ad uncomportamento più consono, specie nelle ore notturne". A questo proposito l'UDC lancia una proposta totalmenteinnovativa: "Perché - ribadisce Pasini - l'amministrazione non pensa ad unprogetto sperimentale di educazione civica rivolto agli adolescenti, magari diconcerto con altre agenzie educative come la famiglia e la scuola, permigliorare la convivenza sociale, anche finalizzato ad atteggiamenti piùresponsabili, specie nelle ore notturne? Rilancio con forza - conclude Pasini -anche un'altra idea già espressa in altre occasioni: se da una parte èestremamente necessario educare i nostri giovani, dall'altra serve unaprogettazione complessiva del centro storico, con la destinazione di aree elocali per il divertimento giovanile in zone a bassissima densità abitativa,come Piazza Saffi, luogo ideale, nel quale eventuali non auspicabili schiamazzinotturni, avrebbero un impatto bassissimo sui residenti".
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